Parrocchia 2.0

Parrocchia 2.0  

Intervento conclusivo del vescovo Erio Castellucci in occasione della Tre giorni pastorale diocesana (6-9 giugno 2018)

Non possiamo chiuderci nel cerchio delle nostre attività, quasi che i problemi del mondo debbano rimanere fuori dalla celebrazione eucaristica, dalla catechesi e dalla vita fraterna di una comunità. Non possiamo nemmeno limitarci ad affidare al buon cuore dei singoli (che grazie a Dio sono tanti) l'attenzione a questi "luoghi", come se richiedessero delle specializzazioni e delle deleghe. E non possiamo, infine, accontentarci di rispondere a delle emergenze, quali oggi in effetti sono il lavoro, l'educazione, le migrazioni e le sofferenze. Il Risorto ci ha dato doni necessari e sufficienti per lasciarci provocare e trovare i modi di testimoniare la gioia del Vangelo anche nelle situazioni difficili. Le parrocchie stanno già facendo molto, spesso più di altri e alcune volte al di sopra delle loro possibilità. Non si tratta tanto di aggiungere delle attività, quanto di rinnovarci e rimanere aperti alla voce dello Spirito, che parla anche attraverso gli uomini del nostro tempo. 

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Per cambiare l'ordine delle cose - MANIFESTO

Per cambiare l  

Il Forum non è un movimento per i diritti dei migranti, ma un movimento per cambiare le politiche migratorie nazionali ed europee, che oggi come oggi producono danni e violazioni allo stato di diritto e al tessuto democratico delle nostre società. Cambiare le politiche migratorie significa migliorare le politiche sociali e culturali per tutti noi. Cambiare le politiche migratorie significa migliorare la politica estera e le strategie di cooperazione dell’Italia e dei Paesi europei.

Il Forum Per cambiare l’ordine delle cose è nato il 3 Dicembre 2017 con un’assemblea nazionale di oltre 500 persone a Roma e in questi 6 mesi si è allargato coinvolgendo oltre venti associazioni e movimenti di 10 regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Lazio, Campania e Basilicata)

Ci siamo uniti, per rilanciare nella società proposte di cambiamento chiare, concrete, ma anche coraggiose. La campagna attraversa tutto il paese da Caserta a Bardonecchia, passando per Parigi, dove abbiamo un grande movimento francese che si muove nella nostra stessa direzione, les Etats Généraux des Migrations. 

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